resistenzainternazionale

Il partito “cupcake”

In a sinistra on 11/12/2013 at 06:40

di Simone Rossi

Il cupcake è un dolce originariamente nord americano che ha conosciuto una grande popolarità nel Regno Unito e, recentemente, in Italia. Basicamente si tratta di un tortino con un impasto simile a quello delle ciambelle, aromatizzato a piacimento del cuoco, coronato da una ricca e colorata glassa. Spesso e volentieri, soprattutto nelle produzioni industriali, alla dolcissima e bellissima decorazione sottende una torta stopposa, secca e dal sapore non entusiasmate; tuttavia, nonostante al piacere dell’occhio raramente risponda quello del palato, ovunque si possono incontrare bancarelle che vendono questo dolce ed a chiunque che viva nel Regno Unito è capitato di vedersi serviti cupcake da colleghi che celebrano il compleanno o a qualche festa di amici.

Il cupcake rappresenta l’emblema di quel Partito Democratico che in Italia tiene banco sui quotidiani e sui social media da alcune settimane, con un tripudio raggiunto in questi ultimi giorni. Come d’uso in ogni partito degno di questo nome, dopo le dimissioni del precedente segretario gli iscritti sono stati coinvolti nel processo di selezione del successore, culminate in quelle consultazioni che i dirigenti democratici amano definire primarie cui hanno potuto partecipare circa tre milioni di cittadini. Un trionfo di partecipazione per selezionare il volto nuovo del partito, come al televoto di uno dei tanti talent show che riempiono i palinsesti televisivi. Similmente al televoto, i cittadini/spettatori hanno la facoltà di esprimere la propria preferenza per un candidato tra una rosa di nomi preselezionati; parimenti, la definizione dei contenuti che la nuova dirigenza dovrebbe tradurre in azioni passa in secondo piano di fronte ad un confronto in cui prevalgono il carisma personale ed alla capacità di imbonimento. Il processo di selezione dell’indirizzo politico e della dirigenza deputata ad attuarlo, dunque, è ridotto ad una ratifica di decisioni prese altrove, nelle stanze del potere. La possibilità di partecipazione aperta a chiunque finisce per essere una foglia di fico, con cui la dirigenza stessa si autolegittima e fornisce al proprio partito un’aura di democraticità e di radicamento popolare che non ha nei fatti; un atteggiamento autoreferenziale ed oligarchico che trova conferma nel disprezzo nei confronti della base, degli iscritti, che dopo un lungo processo congressuale possono vedere le proprie scelte ribaltate dalle cosiddette primarie dal numero soverchiante di cittadini che vivono la partecipazione politica nella sola forma del voto.

In tutta questa vicenda, ciò che rattrista maggiormente non è tanto il clamore con cui la classe dirigente democratica, nuova e riciclata, si incensa con la complicità dei mezzi di informazione, ma che moltissimi cittadini esultino per l’aver partecipato ad un processo di ratifica dalle pallide tonalità democratiche e che tra essi siano molti coloro che non più di un anno fa avevano votato Bersani nel processo di selezione del candidato immagine per le elezioni legislative. A conferma che, come per i cupcake, la forma conta estremamente più dei contenuti.

Annunci
  1. Non ne ho molta di fantasia Perché credo che l’utopia sia la luce per un domani migliore.
    Per far si che questo entri nelle menti va alimentata e credimi faccio molta fatica perché io appartengo alla generazione nata ne l’era fascista dove gli analfabeti erano la maggioranza siamo sopravvissuti al fascismo alla distruzione della guerra ma il sogno utopico non ci a mai abbandonato con sacrificio abbiamo ricostruito L’ITALIA da consegnare ai nostri figli per un domani migliore. L’ignoranza credevamo fosse la nostra debolezza i fatti ci hanno smentito. Noi senza licenza elementare abbiamo avuto come insegnante l’esperienza che ci ha fatto capire che le ideologie non esistono sono solo create ad arte dalla classe dominante per creare fazioni da sottomettere al proprio volere Ti domanderai ma dove vuole arrivare? Ci arrivo subito al sogno utopico che se venisse coltivato è l’unica salvezza L’utopia unica luce per un domani migliore senza partiti che fanno chiacchiere da 64 anni Utopia per un popolo coeso a l’interesse comune non dei pochi come avviene da sempre con la sparizione di tutto ciò che sino ad oggi ci a ingannato per il loro tornaconto
    Sfruttando credenze politiche e religiose hanno approfittato dell’ignoranza per gettare radici cosi profonde del male da ingannare anche chi ignorante non è
    Tutto questo ha fatto il suo tempo per questo più li lasceremo al potere e più si avvicinerà la fine fa da spia la crisi mondiale creata dalla cupidigia anticamera della fine di tutto
    L’unico antidoto? è il sogno utopico che diventa realtà rispecchiando cosi il volere di chi ha creato un mondo perfetto. Dominato dalla gente più imperfetta che esiste sulla faccia della terra L’utopia è il messia del terzo millennio dove quell’uno per cento che domina il mondo cederà il passo al nuovo privo dell’interesse dei pochi a beneficio di tutto il mondo unito in un solo credo la fratellanza . scusami se ti ho annoiato ma noi ignoranti con pochi vocaboli ci ripetiamo allungando lo scrivere per spiegare il nostro pensiero.

    PS Non c’è nessuna differenza fra ( Democrazia e Comunismo)
    Sino a che nel Mondo prevarrà la cupidigia
    il Popolo sarà Sempre sfruttato dalla classe dominante.

    La differenza ci sarà quando il credo delle forze Politiche
    Si completerà fondendosi a formare un solo credo ( EGUAGLIANZA SOCIALE)
    Vittorio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: