resistenzainternazionale

Amandla, Mandela!

In Internazionale on 06/12/2013 at 20:12

Force is the only language the imperialists can hear, and no country became free without some sort of violence

…..we felt that without violence there would be no way open to the African people to succeed in their struggle against the principle of white supremacy

Continuiamo a ricordare Mandela e la sua lotta. Perche’ di lotta si è trattata, e la lotta è sabotaggio ed è anche violenza. Madiba non ha mai rinunciato alla violenza e per questo è stato in carcere. E la lotta di tanti sudafricani è stata quella della ribellione all’apartheid, opponendosi con tutti i mezzi al governo razzista di Pretoria. Per questo li chiamavano terroristi. Non c’è da sorprendersi: erano banditen i partigiani – Priebke lo ha pensato fino alla fine dei suoi giorni, e purtroppo tanti con lui. Era terrorista Arafat che lottava contro l’oppressione dei Palestinesi. E terrorista era, appunto, l’African National Congress.

Gente che non si è piegata. Che come nel finale di un Mondo a Parte – un film da vedere se si vuole veramente capire il Sud Africa di Mandela, altro che Invictus – tira una pietra contro gli oppressori. Forse è il caso di ricordarsene mentre milioni di persone sono costrette ad abbassare la testa. Ricordare Mandela, oggi, è ricordare che bisogna lottare e non piegarsi.

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  1. Nessuna confusione, lei non sa bene di cosa parla. L’ANC, di cui Mandela era leader, non era una organizzazione ghandiana. Aveva anche un braccio armato, l’MK. Dall’intifada di Soweto alla difesa attiva dei neri del MK, agli scontri con l’Inkhata Freedom Party che portarono a migliaia di morti, l’ANC e’ stata anche – e per forza – una organizzazione violenta. Mandela era in carcere ma ha sempre rivendicato la necessita’ di questo tipo di lotta. Non ha ucciso, ma questo non vuol dire nulla.
    Anzi, una delle sue citazioni piu’ famose rivendica proprio l’uso della forza: senza l’uso della violenza non c’era nessun modo per il popolo africano di vincere nella sua lotta contro la supremazia bianca
    Come vede, la differenza tra violenza e lotta e’ solo nella sua testa. Si informi un po’ meglio prima di fare la morale ad altri. E si ricordi che Mandela, nonostante la propaganda occidentale che vuole adottaro, non e’ Ghandi.

  2. Si confonde (gravemente!) violenza e lotta.
    Mandela non ha mai smesso di lottare. Riguardo la violenza è senz’altro nella testa dell’articolista e di quanti (USA in testa e fino a pochissimi anni fa) vedevano Mandela come un terrorista (e che oggi ipocritamente lo commemorano come eroe).

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