resistenzainternazionale

Piccola guida ragionata alla legge elettorale

In politica on 05/12/2013 at 10:46

Era ora! Finalmente, dopo 8 anni, anche la Consulta si è accorta che il cosiddetto Porcellum era, in effetti, una porcata incostituzionale. Sempre prima dei partiti e dei vari governi succedutisi in questi anni – Prodi, Berlusconi, Monti, Letta – che hanno fatto finta di niente.

La legge che la Consulta ha fatto a pezzi era una violenza al sistema democratico, una legge-truffa che manco al tempo dei fascisti. A parte le evidenti storture e brutture – 2 sistemi diversi per Camera e Senato, parlamentari nominati in una sorta di listino bloccato e dunque scelti dai segretari di partito (la chiamavano una volta…oligarchia) e non dagli elettori – la vera oscenità era il premio di maggioranza. Un premio per cui alla Camera chiunque arrivasse primo – al limite anche con il 20, 15, 10% dei voti, se nessun altro prendeva più del 9 – si prendeva il 55% degli eletti. Altro che democrazia, un partito minoritario – come il PD ora – si trovava con il controllo pressochè totale di un ramo del Parlamento, infischiandosene della volontà popolare.

Ma si sa, in questi anni la democraticità della legge elettorale è stato un problema di poco conto. Quello su cui ci si è concentrati è la governabilità! Trovare un bel sistema che garantisca maggioranze stabili, come se queste maggioranze dipendessero dalla legge elettorale e non dalla credibilità e forza del sistema politico. Infatti, anche con il super premio di maggioranza, il governo Berlusconi si è sfaldato, prima con la defezione di Fini, poi con quella di altre componenti della maggioranza.

Adesso si pensa ad altri sistemi e nuovamente la discussione è su quale legge potrebbe dare maggioranze stabili. Come se fosse possibile. Vediamo un attimo le principali alternative:

sistema francese, doppio turno, quello preferito da Renzi e da buona parte del PD. Ci sono X collegi uninominali e al primo turno si prensentano tutte le forze politiche. I primi 2 candidati – partiti – più votati passano al secondo turno per il testa a testa decisivo. Democraticità, bassina, tutte le forze, anche rilevanti, che non riescono ad arrivare al secondo turno spariscono dal parlamento – diciamo che un partito che a livello nazionale abbia un 15-20% ben distribuito sul territorio rischia di trovarsi con un pugno di mosche. In Francia ha sempre dato maggioranze stabili. Peccato che non sarebbe così in Italia. Per esempio, alle ultime elezioni, avremmo avuto 3 tipi di secondo turno: PD vs PDL, PD vs M5S, M5S vs PDL. A spanne, in Lombardia il primo caso, in Emilia il secondo, in Sicilia il terzo. Che da questo combinato venga fuori una maggioranza stabile è tutto da vederse ed è, invero, assai improbabile.

sistema tedesco, 50% proporzionale, 50% maggioritario secco. Una parte dei rappresentanti è eletta con un maggioritario semplice – in ogni collegio che arriva primo porta a casa tutto – un’altra parte è eletta con proporzionale con soglia di sbarramento. Solo i partiti più piccoli – sotto il 5% sono esclusi dal Parlamento, quindi ottima democraticità. Governabilità: dipende dalla forza dei partiti maggiori. In Germania negli ultimi anni abbiamo avuto sempre o grandi coalizioni – CDU+SPD – o piccole coalizioni – SPD+Verdi, CDU+Liberali.

sistema spagnolo, proporzionale con collegi piccoli. Invece di un collegio unico nazionale – come in Germania – o al limite regionale, si fanno tanti piccoli collegi che eleggono 3-4 deputati ognuno. Il sistema è in linea di principio proporzionale, ma ha un forte correttivo maggioritario. In un collegio che elegge 3 deputati, se il PD prendesse il 40%, il PDL il 30% e il M5S il 25% tutti eleggerebbero un deputato a testa. Se invece il M5S prendesse il 19% non eleggerebbe nessuno e il PD ne eleggerebbe 2. Democraticità media: un partito forte in poche regioni rischia di avere una rappresentanza molto più alta di un partito medio e presente in tutta la nazione (in Spagna baschi e catalani hanno più deputati di Izquierda Unida avendo la metà dei voti a livello nazionale). Governabilità: nuovamente dipende dalla forza dei partiti maggiori, in un sistema tri-partito come l’Italia attuale nessuna garanzia di maggioranze stabili.

maggioritario secco, modello inglese: adorato da tanti come sinonimo di stabilità. Peccato che alle ultime elezioni in Gran Bretagna non sia venuta fuori nessuna maggioranza chiara e si sia dovuto andare ad un governo di coalizione, esattamente come in Italia. Anche qui, con 3 partiti forti nazionalmente, difficilmente si creano maggioranze forti e coese. Democraticità scarsa: per decenni i liberali pur con il 15% dei voti eleggevano una manciata di deputati. Non sembra tanto migliore il mitico mattarellum, la legge elettorale presente in Italia dal 94 al 2005. La forza dei piccoli partiti o piccoli ras locali è decisiva per vincere i collegi – e non per il recupero proporzionale che era allora presente – e mette i partiti maggiori alla mercè dei Bossi e Mastella di turno. Con i 3 partiti forti di adesso ci si ritrova poi nella stessa situazione inglese.

proporzionale puro, il sistema elettorale della Prima Repubblica. Massima rappresentatività: tutti entrano in Parlamento, a meno di una soglia di sbarramento. Inevitabili i governi di coalizione a meno che qualcuno non prenda il 50%+1 dei voti.

Insomma, un sistema perfetto non esiste, soprattutto per quel che riguarda la governabilità. Sta ai partiti ritrovare legittimità e forza e quindi saper guadagnare il voto popolare. Non esiste sistema democratico che garantisca una maggioranza a qualcuno quando non la si ha. Le coalizioni sono generalmente il risultato di una politica frammentata e non di una legge elettorale. Inoltre anche le coalizioni possono essere più che stabili –  basta guardare alla Germania. Il problema sta dunque nei partiti e nel malfunzionamento del sistema politico. E la legge elettorale dovrebbe, in questo momento, soprattutto cercare di riavvicinare i cittadini al Parlamento e alla politica, garantendo rappresentatività e attenzione della politica per le diverse istanze provenienti dalla società civile.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: