resistenzainternazionale

Una nuova bolla immobiliare?

In Internazionale on 22/10/2013 at 23:37

di Simone Rossi

Il mancato accesso alla casa costituisce un problema rilevante ed annoso per centinaia di migliaia di famiglie nel Regno Unito, soprattuto nelle zone più popolose e prospere del sud-est, ed affonda ha tra le cause principali il disimpegno dei governi succedutisi dopo il 1979 nella fornitura di edilizia pubblica. Le classi medie sono state spinte verso l’acquisto, facilitato da un facile accesso al credito, mentre quelle a basso reddito sono state dirottate dal sistema dei contributi pubblici all’affitto verso organizzazioni del Terzo Settore ed il mercato degli affitti privati. Accecati dalla propria ideologia liberista conservatori e neo-laburisti hanno gonfiato la domanda senza attuare politiche che sopperissero all’offerta del settore privato, insufficiente a soddisfare la richiesta e spesso di scarsa qualità. A trarne beneficio per almeno un decennio sono stati i costruttori, gli speculatori, i grandi proprietari e gli operatori del settore finanziario, cioè di quell’economia di carta che crea bolle per generare ricchezza dal nulla.
Ne è risultata una bolla che ha atto lievitare enormemente i prezzi e gli affitti, sopratutto nelle grandi città e nel ricco Sud-Est. Dopo cinque anni di crescita lenta dei prezzi, o di contrazione per le aree più svantaggiate del paese, il mercato immobiliare sembrerebbe aver ripreso la propria corsa rialzo. Secondo quanto riportato dall’azienda di intermediazione immobiliare Rightmove nell’ultimo mese si sarebbe riscontrato un aumento dei prezzi in gran parte dell’Inghilterra, con punte del 10% nella regione londinese; tra le ragioni principali di un incremento tanto considerevole ci sarebbe l’introduzione di un programma governativo, Help to Buy, di sostegno all’acquisto della prima casa. Esso avrebbe fatto lievitare la domanda o, considerato il breve periodo in cui il programma è attivo, l’aspettativa di una crescita della domanda a fronte di un’offerta tutt’ora insufficiente. Nei fatti l’intento di aiutare i giovani ad acquistare un immobile manifestato dall’Esecutivo è stravolto, rendendo ancora più difficile l’accesso alla casa per migliaia di persone a reddito fisso; tanto che anche nel Regno Unito si assiste al crescere di un fenomeno comune in Italia, quello per cui i giovani lavoratori e le giovani coppie si rivolgono ai genitori per un aiuto economico o per condividere una sistemazione.
Secondo quanto riferito dal portavoce di Rightmove, livelli di crescita come quelli registrati nell’ultimo mese sono insostenibili e porteranno al riprodursi di una bolla creditizia ed immobiliare simile a quella che, al suo scoppio nel 2008, scatenò quella crisi economica da cui si fa ancora fatica ad uscire.
Chapeau agli strateghi di Downing Street per la propria lungimiranza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: