resistenzainternazionale

Precari e privilegi, si rivede la Fornero

In politica on 23/08/2013 at 15:23

Se ne sentiva ormai la mancanza, della ex-ministra bulldozer, la piagnucolona incline alle gaffes. Dopo mesi di giusto silenzio, dopo il disastro del suo governo, si è però evidentemente sentita un pò sola. E quale miglior passatempo, per la Madama, che attaccare i precari. “No ai concorsi nella pubblica amministrazione riservati ai precari!!”, ha tuonato. E ci mancherebbe. Si tratta di “corsie riservate”, inaccettabili perchè non premiano il merito.
Certo lei ne sa qualcosa di merito non premiato. Un professore che ha studiato tutta la vita il sistema previdenziale, nominata ministro per la sua cosiddetta competenza, si è poi rivelata assolutamente inadatta al ruolo. Nella sua riforma si era solo dimenticata di qualche decina di migliaia di esodati. Alla faccia della bravura. Non contenta, aveva poi lanciato una riforma del lavoro su cui si è dovuto intervenire dopo pochi mesi per palese inadeguatezza. D’altronde la stessa ministra aveva spiegato che la sua riforma del lavoro andava bene per i periodi di crescita e non di recessione – e ovviamente nessuno le aveva spiegato che l’Italia è in recessione da 4 anni (e in stagnazione da 20…). Ma poi, certo, ha il coraggio di parlare del merito altrui, mentre lei si tiene stretta una cattedra che con tutta evidenza non merita.
Ma a parte questi aspetti che si potrebbero definire triviali e folcloristici non fosse che hanno distrutto la vita di centinaia di migliaia di italiani, quello che veramente fa torcere le budella è questo continuo riempirsi la bocca della parola merito, per altro sempre applicato contro i più poveri. Non per nulla Ms Fornero si era lamentata dei troppi iscritti all’Università (nel paese con la più bassa % di laureati nella UE), della serie, sarebbe meglio che la gente rimanesse ignorante e andasse a raccogliere i pomodori. Ed ora, appunto, niente concorsi per precari, che poi se sono precari un motivo ci sarà. Largo a quelli più bravi, che solo di loro abbiamo bisogno. Gli altri, morissero.
Peccato non domandarsi mai quali siano i veri problemi a monte della meritocrazia in un paese in cui i ricchi in media sono figli di ricchi e i poveri, pensate un pò, figli di poveri. La divisione di classe e l’immobilità sociale, quella si è la contro-meritocrazia. Dare a tutti le stesse opportunità di crescita, che vuol dire aiutare i poveri e penalizzare i ricchi, non prendersela coi precari, che sono in quella condizione umiliante grazie a Fornero e ai suoi incapaci predecessori. Molto più facile dire, invece, che solo i più brillanti possono accedere a posizioni di prestigio – cosa evidentemente falsa nel caso specifico della Fornero – senza domandarsi perchè alcuni, quasi sempre i soliti noti, risultino più brillanti di altri. Come nella sua risibile riforma, quando si è fatto passare il concetto che fosse l’art.18 e il posto fisso ad impedire una vera meritocrazia nel nostro paese, quando invece erano proprio quegli indispensabili strumenti a rendere i meno eguali un pò più eguali. Nella mente distorta e contorta dell’ex ministra, i privilegiati in italia sono i precari e gli operai che non possono essere licenziati per motivi politici e sindacali. Ma forse il vero privilegio, comune a tutti noi, è avere avuto un personaggio tale a fare il ministro. Poveri noi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: