resistenzainternazionale

Complici del razzismo

In Internazionale on 25/07/2013 at 06:01

di Simone Rossi
Siamo ormai abituati agli episodi piccoli e grandi di razzismo quotidiano; sono divenuti talmente frequenti che ci sfuggono e riusciamo a soffermarci e magari anche ad indignarci di fronte a casi eclatanti, che ottengono la visibilità dei mezzi di informazione e non passano invece sotto silenzio.
Non è ad esempio passata sotto silenzio l’atroce affermazione sui nomadi del sindaco della città francese di Cholet e deputato all’Assemblea Nazionale del UDI, l’incauto Gilles Bourdouleix. Intervenuto il 21 luglio ad una manifestazione dall’apparente tenore neonazista i cui partecipanti si opponevano all’insediamento di alcuni nomadi nella città, il sindaco ha affermato che Hitler [di nomadi] non ne ha ammazzati a sufficienza. Sfortunatamente per Bourdouleix era presente un giornalista di un quotidiano locale che ha registrato l’esternazione e, di fronte alle negazioni del sindaco, ha pubblicato l’audio sul sito della testata. L’incresciosa uscita del sindaco ha suscitato clamore ed indignazione ed ha fatto montare la pressione, anche all’interno del suo partito, affinché si dimetta o sia fatto dimettere. Di casi analoghi è piena anche la cronaca italiana, dallo stillicidio di affermazioni offensivamente razziste dei leghisti ai cori demenziali negli stadi, non ultimi quelli durante la partita tra Milan e Sassuolo il 23 luglio, che hanno spinto il giocatore Kevin Constant a lasciare il campo in segno di protesta. Senza che peraltro i suoi compagni di squadra lo seguissero come atto di solidarietà e di condanna al razzismo o che l’arbitro, mosso da senso di dignità, sospendesse la partita.
Ed è forse questo il problema di fondo nella diffusione del razzismo, dell’omofobia, del neonazismo e del neofascismo, dell’intolleranza violenta nei confronti dell’altro, chiunque esso sia: l’esistenza di una massa di indifferenti, che non vedono o quando vedono fingono di non comprendere la gravita di ciò di cui sono testimoni. L’ignavia, la codardia, l’indifferenza, l’opportunismo politico sono il brodo di coltura ed queste manifestazioni di inciviltà non meno della marginalità sociale e dell’ignoranza. I concerti strappalacrime, i braccialetti di gomma, le campagne con i volti noti servono a poco se la linea del Rubicone non viene tracciata ad ogni atto che sia lesivo della dignità altrui; ed il buon esempio dovrebbe venire innanzitutto da chi gode di una posizione di potere, dall’arbitro al Presidente del Consiglio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: