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Baudo contro la Resistenza, la Rai contro la Storia

In politica on 12/07/2013 at 16:04

 

 

di Nicola Melloni

Ennesima oscenità, ennesimo scempio. Che altro si può dire di Pippo Baudo che riscrive la storia su Rai 3? Poche sere fa il celebre Pippo, che da decenni ci tormenta con la sua presenza, si è cimentato in una ardita ricostruzione del massacro delle Fosse Ardeatine, ritirando fuori il solito armamentario revisionista.

In breve: i tedeschi occupavano Roma ma si erano impegnati a non bombardarla, dunque non c’erano atti di guerra (a parte le torture in via Tasso, per esempio, ma di questo Baudo non dà conto). I partigiani, nonostante i tedeschi non facessero nulla di male, decisero di mettere in atto un attentato, ben sapendo che la “legge di guerra” (ma in che mondo???) avrebbe previsto la decuplicazione delle morti tedesche. Ed infine, vigliacchi, neanche si presentarono dopo l’attentato, preferendo far trucidare degli innocenti. Gentaglia questi partigiani, anzi, terroristi rossi, come ci spiega bene il muostrosamente ignorante maggiore dell’esercito che aiuta Baudo nella sua ricostruzione. Erano parte dei GAP, che il milite definisce Gruppi di azione proletaria – i terroristi rossi degli anni 70 – invece che Gruppo di azione patriottica, cioè, appunto, i partigiani che si battevano contro l’occupante. Roba da esser bocciati all’esame di terza media.

Condendo il tutto con incredibili omissioni, strafalcioni e strane dimenticanze – per esempio la strage fu annunciata dopo e non prima dell’esecuzione, e non venne mai richiesto ai partigiani di prensentarsi. Ma a parte la crassa ignoranza e lo squallido servizio reso dalla TV pubblica, pare davvero vergognosa la tesi di Baudo. Meglio tacere, meglio accettare la servitù che combattere. I colpevoli di una rappresaglia sanguinosa non sono i nazi-fascisti, ma i partigiani. Che non sarebbero dovuti nemmeno esistere, nella testa di Baudo, da sempre al servizio dei potenti e ignaro del significato delle parole dignità e libertà.

Più in generale, però, mi pare ci sia un disegno ben specifico della Rai. L’approfondimento, la cultura, non interessano. Dopo la chiusura della Storia Siamo Noi, ora anche Blu Notte, il programma di Lucarelli, non verrà riproposto, se non con puntate vecchie in orario estivo per coprire i buchi di palinsesto. Non ci sono soldi, pare. Si preferisce metterli nella storia maccheronica, nel sentito dire, nel finto intrattenimento pseudo culturale dei Baudo di turno. Brutta cosa la Storia, potrebbe insegnare qualcosa, è pericolosa. Meglio un vecchio arnese che predica il servilismo, ottimo cantore dei tempi moderni.

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