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NHS. 65 anni di sanità pubblica ed universale

In Internazionale on 05/07/2013 at 19:31

di Simone Rossi

Cadono oggi, 5 luglio, i sessantacinque anni dall’entrata in servizio del National Health Service (NHS), il Servizio Sanitario Nazionale britannico sul cui modello fu creato il SSN italiano con la Legge 833 del 1978. Il 5 luglio 1948 l’allora Ministro della Sanità Aneurin Bevan inaugurò l’ospedale Park Hospital nella regione metropolitana di Manchester, il primo nel Paese ed al mondo ad offrire un servizio sanitario pubblico ed universale.
Il NHS fu introdotto in Inghilterra e Galles dal governo laburista di Clement Attlee nel 1946 (in Scozia ed Irlanda del Nord sarebbero state votate leggi ad hoc approvate negli anni successivi) all’inizio di quella fase di straordinario progresso sociale che caratterizzò il Regno Unito e l’Europa Occidentale nei decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Si trattava dell’esito di quasi un decennio di dibattiti e studi sulla salute e sull’igiene pubblica, che superava il modello privatistico introdotto ad inizio secolo, basato sulle mutue private e sugli enti caritatevoli. Il NHS si imperniava su tre pilastri: i servizi ospedalieri, i medici di base (GP) ed i poliambulatori distribuiti sul territorio (Community Service).
Le competenze ed i servizi del NHS furono ampliate nei decenni successivi, anche sotto governi a guida conservatrice e nonostante i tentativi di privatizzazione del sistema sanitario avviati al termine del terzo ed ultimo mandato di Margaret Thatcher nel 1990 che operò la trasformazione degli enti ospedalieri in aziende ed introdusse il concetto di “mercato interno”. Nelle intenzioni della Dama di Ferro le aziende ospedaliere e gli ambulatori dei medici di base si sarebbero trasformati da fornitori diretti del servizio di assistenza sanitaria ad intermediari che avrebbero reperito sul mercato l’offerta più vantaggiosa per i propri pazienti. Il NHS rimase pubblico ed universale pur a fronte di questa trasformazione del suo modello gestionale, che non fu toccata dai successivi governi laburisti (1997-2010); tuttavia, pur essendosi votati alla religione del libero mercato, essi incrementarono la spesa sanitaria ed adottarono parzialmente il modello thatcheriano con le PFI, le iniziative di finanza pubblico-privata. Dopo di che sono calati i barbari.
Dal 2010 governa il Regno Unito una coalizione di centrodestra guidata da David Cameron, leader e “modernizzatore” del Partito dei Conservatori dal 2005. Salito alla guida di un partito in crisi di consensi, Cameron cercò di fornirne un’immagine nuova, quella di un partito attento alle esigenze delle imprese ma compassionevole, che non lascia indietro gli ultimi. Parte di questa strategia di propaganda si imperniò sulla difesa del NHS, visto come un bene comune, di cui la nazione avrebbe dovuto essere fiera; a tal fine Cameron fece largo uso pubblico della malattia che aveva colpito e provocato la morte di uno dei suoi figli come epifania della sanità pubblica ed universale, togliendo un importante argomento agli avversari politici alla vigilia delle elezioni. Passata la festa, gabbato lo santo. Una volta giunti al potere con i Liberal-Democratici, i Conservatori hanno attuato politiche di tagli orizzontali alla spesa pubblica che, nonostante formalmente il bilancio della sanità sia protetto, ha colpito il NHS attraverso “razionalizzazioni” ed “efficienze” che significano riduzioni del personale, esternalizzazioni e privatizzazioni. Già attualmente sono alcune centinaia gli ambulatori medici ed servizi non di emergenza gestiti da operatori privati all’interno del sistema pubblico.
Oggi in alcune città inglesi si sono ricordati i sessantacinque anni del NHS e si sono tenute manifestazioni contro le privatizzazioni in attesa di quella organizzata per il 29 settembre che vede tra i promotori alcune organizzazioni sindacali tra cui Unite, la più grossa in termini di iscritti. Un’occasione per i cittadini inglesi e gallesi per tracciare una linea da cui ripartire per smascherare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il modernizzatore al comando e rimandare all’opposizione il suo partito alle prossime elezioni legislative, previste per il 2015.

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  1. […] che taglia fondi e causa l’allungamento di dette liste. Come descritto in un precedente articolo su questo blog, il servizio sanitario nazionale pubblico britannico, NHS l’acronimo in […]

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