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Ma il debito va pagato

In Capitalismo on 13/03/2012 at 09:49

Pur capendo le motivazioni dei comitati che non vogliono pagare il debito, la battaglia che viene fatta è sbagliata.
A costo di essere noiosi, bisogna partire da un problema di cifre, e quelle riportate dal manifesto sono sbagliate, sia per quanto riguarda la tav, sia per quanto riguarda l’acquisto degli F 35. Il concetto di fondo non cambia, ma la precisione è importante in questi casi, anzi, fondamentale. 
Ma esiste un problema di fondo che và oltre i freddi numeri. Il debito nella pancia delle banche italiane è in realtà detenuto dalle famiglie, che perderebbero tutto con la cancellazione del debito. Ed anche mettere le banche in condizione di fallire porterebbe semplicemente ad una perdita di denaro per le famiglie. Dopodichè andrebbe pure capito perchè il debito detenuto dalle banche non deve essere pagato. Se il sistema finanziario ha prestato soldi allo stato per costruire strade ed ospedali, e non certo solo per la TAV, non si vede perchè questo debito non vada onorato.
Il problema è completamente diverso ed è posto in maniera sbagliata. Il debito si paga, il punto è chi lo paga! Non devono pagarlo, con aumenti di tasse ed innlzamento dell’età pensionabile i lavoratori che hanno visto il loro reddito ridotto negli ultimi decenni (ben prima del 2000 per altro). Non devono pagarlo gli studenti con la precarietà ed i tagli alla scuola. Andrebbe pagato, invece, con una bella tassa patrimoniale tale da ridurre sia il montante che gli interessi, liberando risorse con cui ridurre il cuneo fiscale e diminuendo pure le tasse sui profitti re-investiti che servirebbero a rilanciare investimenti ed occupazione e inzierebbero un circolo virtuoso di crescita. Ed il debito si può pagare con una politica monetaria diversa, con un tasso di interesse reale molto basso, che eviterebbe capital gains troppo alti per le banche pagati con le tasse dei cittadini, e con tassi di inflazione più alti di quelli attuali, tali da ridurre il valore reale del debito.
Una alternativa c’è sempre, mentre non pagare il debito ci riddurrebbe semplicemente sul lastrico. Invece di campagne irrealistiche sarebbe meglio concentrarsi su ciò che è veramente fattibile.

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  1. Chiedo scusa per il lapsus tra milioni e miliardi: qui tutta la documentazione sui costi e la giustificazione della spesa da 35 miliardi:
    http://www.pro-natura.it/torino/pdf/150ragioninotavnov2011.pdf

  2. intanto dovresti essere piu' precisa tra milioni e miliardi (che sono mille milioni, e quindi mille km secondo il tuo ragionamento…) e poi non vedo bene di cosa stai parlando. Il progetto tav, che non mi piace, e' cambiato, l'articolo proviene dal fatto quotidiano che non ha nulla di filo governativo ed e' stato redatto per la voce.info da 2 economisti critici della tav. ed il costo e' di 12 milardi, ed anche i 35 milardi (non milioni) iniziali erano cmq ripartiti tra francia ed italia. quindi non possono essere calcolati nel debito. e chi chiede la tav low cost forse sara' ingenuo ma la cosa l'ha studiata e non parla, come il manifesto, per sentito dire, ne' con calcoli approssimativi per cui anche con la low cost si sfora 35 milardi…..
    sugli f35 ci sara' cmq una riduzione e qundi rimane scorretto parlare di costi che non sono piu' tali. tocca essere credibili quando si danno i numeri, se no si fan delle figure da caciottari.
    e se vogliono dire che il debito non va fatto pagare ai piu' deboli, allora non c'entra NULLA parlare della composizione del debito, ma si deve parlare solo di come quel debito esistente viene fatto pagare ad altri. qui si tratta di logica elementare. alla tav ci si oppone sul merito, come agli f35, non li si usa come scusa, patetica, per non pagare un debito fatto di ben altre voci.

  3. I 29 km di Tav pianeggianti che collegano Padova e Venezia hanno avuto un costo finale di oltre 20 milioni di euro al chilometro, per cui le stime per la Tav in Val di Susa, che comprendono la perforazione della montagna e che prevedono un'enorme quantità di opere connesse (tra cui un raccordo al nodo di Torino), supereranno di gran lunga quei 35 milioni di euro indicati in questo manifesto e riportati nel dossier tav che il governo Berlusconi presentò all'unione europea nel 2010.
    Ora, nel tentativo ridicolo di fare abbassare i costi “di facciata”, renderli digeribili all'opinione pubblica e più leggeri sulla coscienza di coloro che ne difendono la costruzione, -partiti e giornali di governo, soprattutto-, si usa lo stratagemma di suddividere l'opera in tranches. Ma il progetto globale non cambia e la lievitazione dei costi nemmeno. Chi crede in una tav low cost è come minimo un ingenuo.

    In quanto all'articolo che citi sulla diminuzione del numero di F35 che acquisterà il governo, mi pare che l'articolo stesso dica che non si sa a quanto corrisponderà questa diminuzione.

    Chi conosce l'attività dell'organizzazione “Rivoltaildebito” sa anche che basa le proprie rivendicazioni proprio sul fatto che siano le fasce deboli della popolazioni a non dover pagare questo debito, non che il debito non vada pagato “tout court”; infatti il movimento è composto da lavoratori, studenti, precari… . E si è distinto nella promozione di un'iniziativa che in Italia non pare abbia attechito (anche se è stata segnalata da uno dei membri di questo blog a suo tempo) ma potrebbe avere successo: l'audit cittadino sul debito http://rivoltaildebito.globalist.it/news/la-dinamica-promettente-dellaudit-cittadino-francia

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