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Acqua azzurra, acqua pubblica

In Iniziative e campagne resistenti on 22/02/2011 at 12:17

Palloncini nella fontana più fotografata della città, flash mob, distribuzione di braccialetti blu a cantanti di passaggio come Emma Marrone dei Modà e Tricarico che assicurano di indossarlo sul palco dell’Ariston e un concerto in piazza: così il comitato referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune approda a Sanremo, nel cuore del Festival, massimo evento di distrazione di massa, per parlare di acquedotti, reti e rincari delle bollette dopo le privatizzazioni. Il loro si chiama Festival dell’acqua. «In effetti è una bella scommessa – commenta Giorgio Caniglia del Coordinamento imperiese che raccoglie diverse realtà della provincia del ponente ligure, come Attac, Sanremo sostenibile, Prau grande, la Talpa e l’orologio, il Circolo 25 aprile di Ventimiglia, Arci e Legambiente di Taggia – Abbiamo scelto di approdare in una situazione di grande distrazione per fare una comunicazione gioiosa e musicale. Non siamo un controfestival, ma un evento nel festival. Vogliamo informare gli italiani che ci sarà un referendum». Caniglia assicura che se parli di acqua, di bollette e di acquedotti, ti stanno a sentire anche in una delle province più azzurre d’Italia: «abbiamo fatto un buon lavoro con gli enti locali, una ventina di sindaci, su sessanta, si sono opposti alla privatizzazione proposta dalla Provincia di Imperia e alla fine hanno vinto». «Almeno qui si è riuscito a mantenere lo status quo: una situazione a macchia di leopardo – ti spiegano gli attivisti del comitato accanto al palco montato in piazza San Siro a due passi dall’Ariston – Imperia e Sanremo hanno delle spa pubbliche, alcuni comuni dell’interno come Dolceacqua hanno privatizzato da anni e invece Bordighera continua a mantenere l’acquedotto pubblico e questo fa risparmiare i suoi cittadini».
Dopo il milione e mezzo di firme raccolte (10 mila circa in provincia di Imperia), ora l’obiettivo è arrivare al referendum e portare più della metà degli elettori al voto: «vogliamo che il governo decida subito la data, lo chiedono un milione e mezzo di italiani – dice Marco Bersani del Comitato promotore 2 sì per l’acqua bene comune – Acqua bene pubblico è stato un lavoro carsico, non abbiamo mai avuto grandi spazi sui mass media. Ora ci aspettano tre mesi di lavoro duro. Credo che ce la faremo. Questa è una grande esperienza del basso che si muove verso l’alto. Più che destra o sinistra è un’esperienza di cittadinanza sociale che fa presente ai politici che nei palazzi ci si occupa di problemi inesistenti, mentre l’acqua è un tema vero».
Così ieri il comitato ha esordito con una conferenza stampa al teatro della Federazione operaia, ha distribuito braccialetti blu a Emma dei Modà e a Tricarico, ottenendo da Emma la promessa di indossarlo al bracco destro, quello che tiene il microfono. Anche se sul braccialetto non c’è scritto niente per evitare polemiche e censure, la scommessa è che pure Morandi lo porti in tv. Tra un flash mob e l’altro con artisti di strada, nella kermesse della canzone che popola la cittadina di un’infinità di creature mediatiche, il comitato ha inoltre organizzato un concerto in piazza stasera. È possibile seguirlo in streaming su acquabenecomune.org dalle 19 in poi. Sul palco Andrea Rivera, gli Yo Yo Mundi e Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore. Presentano Cinzia Mareseglia dello Zelig off e il cantautore Flavio Pirini.
Alessandra Fava (Manifesto, 18 Febbraio)

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